INDICE DI MASSA CORPOREA, MASSA MAGRA (MUSCOLO) E MASSA GRASSA

Mantenere il peso corporeo nella norma non è un problema estetico: essere sovrappeso o sottopeso può mettere in serio pericolo la salute. Accumulare tessuto adiposo in eccesso può ad esempio aumentare il rischio di patologie cardiovascolari, malattie respiratorie e gastrointestinali, disfunzioni ormonali, diabete di tipo 2 e disturbi a carico delle articolazioni.

L’indice di massa corporea (IMC o, in inglese, BMI, Body Mass Index) è un parametro che permette di valutare in maniera semplice una condizione di alterato peso corporeo (sottopeso, sovrappeso e obesità). Nonostante il suo impiego presenta delle limitazioni (non tiene ad esempio conto del sesso e non permette di distinguere la massa magra dalla massa grassa) si tratta del metro di valutazione più semplice e utilizzata.

Calcolarlo è semplice: basta dividere il peso, misurato in kg, per l’altezza elevata al quadrato, misurata in metri. L’indice di massa corporea si misura quindi in kg/m2.

Come interpretare l’IMC

A indicare come interpretare l’indice di massa corporea, è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui è da considerare nella norma un IMC compreso tra 18,50 e 24,99 kg/ m2, indice di una condizione di normopeso. Al di sotto di 18,50 kg/ m2 si parla invece di sottopeso.

Un indice di massa corporea compreso tra 25,00 e 29,99 kg/ m2 indica invece una condizione di sovrappeso (o pre-obesità), e a partire dai 30,0 kg/m2 si inizia a parlare di obesità.

Kg:H²=IMC

Calcolare l'indici di Massa Corporea è semplice basta dividere il peso (misurato in KG) per l'altezza al quadrato (misurata in metri).

L’uso dell’indice di massa corporea

Limitandosi a considerare solo peso e altezza, l’indice di massa corporea trascura altri importanti fattori e non consente di valutare l’effettiva composizione corporea, cioè non consente di distinguere tra massa magra e massa grassa. Inoltre, limitando la valutazione dello stato nutrizionale solo a questo parametro si può sovrastimare la quantità di massa grassa in individui che in realtà pesano molto perché hanno una corporatura molto muscolosa, ad esempio gli sportivi, oppure sottostimarla negli anziani, che potrebbero perdere la massa muscolare naturalmente con il passare degli anni, ma essere comunque in sovrappeso.

L’importanza della massa muscolare

Con l’avanzare degli anni si può osservare una redistribuzione della massa muscolare e della massa grassa, con una perdita della massa muscolare progressiva e generalizzata. La perdita di massa muscolare si accompagna a una riduzione della forza e della performance fisica.

Sia gli uomini sia le donne, con il passare degli anni manifestano una fisiologica, progressiva e generalizzata perdita della massa e della forza muscolare.

LO SAI CHE

In genere raggiungiamo il picco di massa muscolare intorno ai 25 anni e lo manteniamo fino ai 40-45 anni. A partire dai 40 anni, per ogni decade, si perde fino all'8% di massa muscolare, aumentando fino al 15% all'età di 70 anni.

LO SAI CHE

La diminuzione della massa muscolare e della forza è un processo correlato al fisiologico invecchiamento delle cellule muscolari. Tuttavia, ci sono situazioni particolari che a ogni età possono accelerare questo processo; il fattore più importante è l’inattività fisica. Anche un’alimentazione povera di proteine e sbilanciata, con un apporto eccessivo di carboidrati e grassi può rappresentare un fattore importante nell’accelerare la perdita di muscolo.

I fattori che influenzano massa magra e massa grassa

Per stabilire il peso ideale di un individuo non si può quindi prescindere dalla valutazione della quantità di massa magra e di massa grassa. Per questo è prima di tutto importante tenere in considerazione il sesso; infatti, in genere, le donne sono caratterizzate da una percentuale di massa grassa maggiore rispetto agli uomini. Dato poi che la massa muscolare può ridursi come conseguenza dell’invecchiamento, un altro fattore non trascurabile è l’età.

Forza e funzione fisica


La diminuzione della massa muscolare non è ovviamente il problema non è solo estetico!

Le alterazioni anatomiche e funzionali delle fibre muscolari comportano una certa sensibilità alla fatica e alla stanchezza. Come dimostrato recentemente da 40-44 anni in poi si osserva una lenta e progressiva diminuzione della forza muscolare misurata con la forza di prensione della mano.

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